Ville Ponti: avanti il progetto ispirato dall’idea del giornale

di Fausto Bonoldi

Ci fa piacere che sia stato accolto almeno in parte il suggerimento che abbiamo espresso su questo giornale riguardo alla richiesta della Camera di commercio di agevolare le visite alle Ville Ponti e alla Villa Panza del Fai con una struttura ricettiva sul colle verde di Biumo Superiore. Per conciliare la realizzazione della struttura con il “consumo di suolo zero” condiviso dai consiglieri comunale di ogni parte politica suggerimmo la ristrutturazione delle Sellerie che sorgono all’ingresso del parco. E nei giorni scorsi il presidente della Camera di commercio Mauro Vitiello ha affermato che il consiglio camerale sta ipotizzando l’apertura di un ristorante nelle riqualificate sellerie il che darà modo al Fai di rinunciare al ristorante di Villa Panza recuperando spazi espositivi. Vitiello pensa anche a creare uno spazio museale e a ricavare un bar e aule didattiche nelle serre.

Mauro Vitiello è «certo che il progetto è emblematico e porterà valore al Colle di Biumo e al nostro centro congressi. E per realizzarlo lo faremo in sinergia con il Fai e il Comune. Al momento abbiamo fatto solo un tavolo di lavoro con il Fai e ora procederemo coinvolgendo, oltre al Comune, anche la Provincia e la Regione. L’obiettivo è realizzare strutture che potrebbero rilanciare l’aspetto congressuale e al contempo quello culturale».

Come abbiamo scritto nel nostro primo articolo non crediamo che gli amici della Sovrintendenza possano opporsi alla modifica di un complesso edilizio che è solo l’ultima edificazione del terreno oggi parte del centro congressi della Camera di commercio. In quel luogo, nella seconda metà del Seicento, i Carmelitani edificarono il loro convento unendo tre fondi di Antonio Biumi, di Pietro Francesco Biumi e di Giovanni Pietro Zeni. Quando il convento fu soppresso, la proprietà immobiliare fu acquisita da Luigi De Cristoforis, il quale commissionò all’architetto Leopoldo Pollack la trasformazione del complesso religioso in villa padronale.

Mezzo secolo dopo però la Villa De Cristoforis fu a sua volta fatta demolire dal nuovo proprietario, il marchese Andrea Ponti. Del convento dei Carmelitani resta il muraglione che ancora fiancheggia la via Biumi. Nel complesso conventuale fu edificata, tra il 1687 e la fine del secolo, la chiesa di Santa Teresa, che sorgeva nel luogo in cui oggi si apre il cancello del Centro congressi di Ville Ponti con la facciata rivolta verso piazza Litta e di cui Nicolò Sormani, dottore e prefetto, dal 1751, della Biblioteca Ambrosiana, scrisse per «per vedere questa sola, Varese merita di esser veduto».