Varese, 29 marzo 1946 – Tutta Varese alle urne!

Sfogliare oggi le pagine de L’Ammonitore è come aprire una finestra sul momento in cui la nostra città stava rinascendo.
L’Italia era uscita da poco dalla guerra, e anche a Varese si respirava il desiderio di ricominciare: ricostruire, ridare voce alla democrazia, scegliere i propri rappresentanti.

Quel titolo campeggiava in prima pagina:
“Il futuro sindaco di Varese sarà uno di questi candidati?”

Sotto, i volti e i nomi dei protagonisti delle prime elezioni amministrative del dopoguerra: Partito Liberale, Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano, Indipendenti, Comunisti, Azionisti, Socialisti.
Uomini che, con idee diverse, condividevano però la stessa sfida: far tornare Varese “bella e prospera”, costruire opere pubbliche, aiutare i reduci, restituire autonomia ai Comuni dopo il fascismo.

Una pagina di storia locale che ci ricorda quanto fosse vivo il dibattito politico e civile nella Varese del ’46 — una città che si preparava a scegliere il proprio destino con la matita in mano e la speranza nel cuore.