di Marco Tavazzi
La luna sopra i nostri volti
un po’ illuminati, un po’ persi
nel buio che circondava
quel vecchio campo da calcio
dove insieme non abbiamo quasi mai giocato.
Sigarette e parole. Una sera di fine liceo.
Il sapore dell’amicizia vissuta
tra l’odore delle cose bruciate
dal caldo dell’estate.
La semplicità delle parole.
Senza catene
né sotterfugi,
parole sincere.
La bellezza irripetibile
della vera amicizia.
Sembrava tutto eterno.
Sembrava.
Ogni attimo vissuto allora
esiste ancora
in quel luogo e in ogni tempo
immutabile ed eterno.
