di Luigi Manco
La presenza di una principessa appartenente a una delle più importanti dinastie europee in un cimitero cittadino può sorprendere e incuriosire. È proprio ciò che è accaduto anche a chi scrive queste righe: la scoperta è avvenuta quasi per caso, pochi anni fa, durante una visita alla tomba di famiglia. Solo allora lo sguardo si è posato su quella lapide insolita, che custodisce una storia minore della grande storia europea, ma non per questo meno affascinante.
Tra i corridoi silenziosi del cimitero di Belforte, a Varese, esiste una tomba che racconta una storia insolita, quasi dimenticata. Scendendo lungo il corridoio seminterrato alla sinistra della cappella centrale, si incontra infatti la lapide di Sua Altezza Reale la Principessa Maria Immacolata di Sassonia-Coburgo-Gotha, nata il 10 settembre 1904 e morta nubile a Varese il 18 marzo 1940.
La scoperta giornalistica del 2012
Già nel luglio del 2012 la giornalista Adriana Morlacchi, sulle pagine del quotidiano La Provincia, aveva portato l’attenzione su questa presenza singolare.
In occasione del 72º anniversario della morte della principessa, sulla lapide comparve improvvisamente un mazzo di rose fresche. Un gesto discreto e misterioso.
Chi aveva lasciato quei fiori?
La giornalista si rivolse anche al custode del cimitero di Belforte, il quale confermò che nessuno risultava aver mai chiesto informazioni su quella tomba. Il gesto rimase dunque senza autore: forse un discendente lontano, forse un visitatore colpito dalla solitudine di quella lapide, forse semplicemente un atto anonimo di pietà.
Una principessa europea
La principessa Maria Immacolata apparteneva alla prestigiosa casa reale di Sassonia-Coburgo-Gotha, una delle dinastie più diffuse nelle monarchie europee tra XIX e XX secolo.
Era la secondogenita del principe Ludwig Gaston Klemens Maria Michael Gabriel Rafael Gonzaga de Saxe-Coburgo e Braganza, più semplicemente noto come Luigi Gastone di Sassonia-Coburgo-Koháry.
Il padre nacque nel 1870 a Ebenthal, in Carinzia.
Era figlio di:
Luigi Augusto di Sassonia-Coburgo
Leopoldina del Brasile, figlia dell’imperatore Pietro II del Brasile e della principessa Teresa Cristina delle Due Sicilie
Per diritto materno Ludwig Gaston scelse la nazionalità brasiliana. Morì poi a Innsbruck nel 1942.
Nel 1900, a Monaco di Baviera, Ludwig Gaston sposò la principessa Matilde di Baviera, figlia del re Luigi III di Baviera e della regina Maria Teresa Enrichetta d’Asburgo-Este.
Dal matrimonio nacquero due figli:
Antonio di Sassonia-Coburgo (1901-1970), morto senza discendenza
Maria Immacolata (1904-1940)
Negli archivi del cimitero di Belforte, la principessa è registrata con una semplicità quasi sorprendente: “figlia di Luigi”, come se si fosse voluto evitare il lunghissimo elenco di titoli e nomi che caratterizzavano la nobiltà europea dell’epoca.
Una vita breve
Le informazioni sulla vita di Maria Immacolata sono pochissime.
Le fonti disponibili indicano che la principessa soffriva di salute cagionevole e trascorse gli ultimi anni della sua vita in cura presso la Clinica La Quiete di Varese, all’epoca una struttura sanitaria di grande prestigio frequentata da molti esponenti dell’alta società europea.
Fu proprio a La Quiete, in via Dante, che la giovane nobildonna si spense il 18 marzo 1940, a soli 35 anni.
Le vicende giudiziarie che negli anni successivi hanno coinvolto la clinica hanno reso difficile svolgere ricerche archivistiche più approfondite, lasciando così molti aspetti della sua vita avvolti nel mistero.
Un ritratto ritrovato
Per molto tempo non esistevano immagini facilmente reperibili della principessa.
Una ricerca presso l’archivio MeisterDrucke di Villach (Austria), specializzato in riproduzioni di immagini storiche, ha permesso di recuperare ritratti fotografici riconducibili alla Principessa Maria Immacolata e ai suoi familiari.
L’immagine mostra un’ elegantissima Principessa Matilde Sassonia-Coburgo-Koháry, con un vitino sottilissimo e un abito di alta sartoria, come era tipico dell’aristocrazia europea nei primi decenni del Novecento.
In una fotografia conservata insieme ad altre immagini di famiglia compare anche la madre, la principessa Mathilde di Baviera, ritratta con la figlia quando era ancora una bambina di due o tre anni.
Le testimonianze degli iscritti a La Varese Nascosta
Nel tempo, la storia della principessa sepolta a Belforte ha suscitato curiosità anche tra gli iscritti al gruppo culturale La Varese Nascosta, che hanno contribuito con osservazioni e approfondimenti genealogici.
Carlo Premdhyan Sandrin
Ha ricordato un importante elemento storico legato alla famiglia:
Sassonia-Coburgo-Gotha era la famiglia d’origine del principe Alberto, consorte della regina Vittoria. Fino al 1915 la casa regnante britannica discendeva da quel casato tedesco. Fu re Giorgio V a cambiare il nome della dinastia in Windsor per allontanare ogni sospetto di filogermanismo all’inizio della Prima guerra mondiale.
Mario Visco
Ha individuato anche un interessante legame con la storia varesina:
La sua trisnonna paterna era Beatrice d’Este, figlia di Ercole III e di Maria Teresa Cybo-Malaspina, quindi nipote prediletta di Francesco III d’Este, duca di Modena e principe di Varese. Le spoglie di Francesco III riposano nel cimitero monumentale di Giubiano, dopo essere state ospitate per anni nel convento dei cappuccini di Casbeno, proprio nei pressi della Clinica La Quiete. Curioso che nessuno abbia pensato di riunire le spoglie della principessa Maria Immacolata a quelle del suo illustre antenato.
Roberto Insubre Stefanazzi Bossi
Ha fornito ulteriori dettagli sul nome completo della principessa:
Secondo geni.com il nome di battesimo completo era:
Maria Immaculata Leopoldine Franziska Theresia Ildefonsa Adelgunde Klementine Hildegard Anna Josepha Elisabeth Sancta-Angelica Nicoletta von Saxe-Coburg und Gotha.
A ciò si aggiungeva il trattamento di Sua Altezza Reale, con i titoli di:
Principessa di Sassonia-Coburgo-Gotha
Duchessa in Sassonia
La visita de “La Varese Nascosta”
In quello che viene definito “il diario di bordo de La Varese Nascosta” si legge anche il racconto di una visita alla tomba, avvenuta il 4 novembre 2024.
L’associazione si recò al cimitero di Belforte per rendere omaggio alla principessa, documentando la visita con fotografie e un breve video.
Da quella visita nacque anche un impegno simbolico:
Finché La Varese Nascosta esisterà, le date di nascita e morte impresse sulla lapide verranno ricordate nella rubrica “Accadde Oggi”.
E ancora:
“La Varese Nascosta è qui: la principessa non sarà mai più sola.”
Una presenza silenziosa nella storia di Varese
La storia di Maria Immacolata di Sassonia-Coburgo-Gotha rimane ancora in gran parte da ricostruire.
Come arrivò esattamente a Varese?
Chi la accompagnò negli ultimi anni della sua vita?
Perché la sua memoria rimase così a lungo dimenticata?
Forse le risposte sono ancora nascoste in qualche archivio europeo o in una storia familiare che non è ancora emersa.
Ciò che resta oggi è una lapide silenziosa nel cimitero di Belforte, testimone di una giovane principessa morta lontano dalle corti e dai palazzi, nella quiete discreta di una città lombarda.
E forse, ogni tanto, qualcuno che passa davanti a quella tomba lascia ancora un fiore.
Per ricordare che anche le storie minori della grande storia meritano di essere custodite.
Fonti:
- Dedo Rossi, RMF Online (18 giugno 2021)
- Adriana Morlacchi, La Provincia (2012)
- Archivio Cimitero di Belforte
- Contributi degli iscritti a La Varese Nascosta
- Geni.com (genealogia Casa Sassonia-Coburgo-Gotha)




