Il 6 maggio 1976, alle ore 21, il Friuli Venezia Giulia venne colpito da un violento terremoto di magnitudo 6.5, uno dei più gravi della storia italiana del Novecento.
L’epicentro interessò in particolare l’area della media valle del Tagliamento, coinvolgendo decine di comuni delle province di Udine e Pordenone, tra cui Gemona, Venzone, Buia e Osoppo. Il sisma venne avvertito in gran parte dell’Italia settentrionale, compresa la Lombardia.
Il bilancio finale fu drammatico: 965 vittime, migliaia di feriti e oltre centomila sfollati. Nei mesi successivi ulteriori forti scosse, in particolare quelle del settembre 1976, provocarono nuovi crolli e ulteriori danni.
A cinquant’anni da quei fatti, il terremoto del Friuli viene ricordato non solo per la devastazione provocata, ma anche per il cambiamento che determinò nell’organizzazione dei soccorsi in Italia.
In quei giorni il Governo affidò il coordinamento dell’emergenza a Giuseppe Zamberletti, nato a Varese il 17 dicembre 1933.
Zamberletti, allora sottosegretario di Stato, venne nominato Commissario straordinario per il terremoto del Friuli. Il suo lavoro sul territorio contribuì alla nascita di un nuovo modello di gestione delle emergenze, fondato sul coordinamento tra Stato, enti locali, forze armate, Vigili del Fuoco e volontariato.
Durante l’emergenza friulana assunsero inoltre un ruolo centrale i sindaci dei comuni colpiti e vennero istituiti i primi “centri operativi” locali per organizzare soccorsi e assistenza alla popolazione.
L’esperienza del Friuli rappresentò un passaggio fondamentale nello sviluppo della moderna Protezione Civile italiana, di cui Giuseppe Zamberletti sarebbe diventato negli anni successivi una delle figure più importanti.
Il Friuli riuscì poi a ricostruire paesi, abitazioni e attività produttive mantenendo forte il legame con il territorio, in quello che ancora oggi viene ricordato come il “modello Friuli”.
Per Varese, il ricordo del terremoto del 1976 è legato anche alla figura di Giuseppe Zamberletti, protagonista di una delle più complesse operazioni di emergenza e ricostruzione della storia repubblicana italiana.
