L’ultima edicola… ai piedi della Torre di Velate

Immagine dell'edicola, tratta dalla relativa pagina Facebook, attiva prima della chiusura, avvenuta negli ultimi mesi del 2024

di Marco Tavazzi

Fugge nel vento
l’odore di carta stampata,
unta d’inchiostro
al mattino.

Ricordo si mischiava
al profumo del caffè,
al sapore di brioche calda.

Cibo e cultura.

Parole scritte
da toccare, prima di leggerle.
Da vivere e respirare.

Oggi, anno Domini MMXXIV,
chiude l’ultima edicola
ai piedi dell’eterna Torre di Velate.

Con lei se ne va
un altro pezzo della mia infanzia,
un’altra pagina di vita ingiallita
scolpita nel tempo passato.

A ritroso, Varese, più ricca
di cultura e più bella,
rimane un ricordo
e scompare
come l’edicola.

Il calore di un giornale
non sarà mai sostituito
dal freddo anonimo
prodotto in serie
di un dispositivo elettronico.

La battaglia per la carta
è un imperativo morale
per la nostra libertà,
per i nostri figli.

La poesia è stata scritta verso la fine del 2024, nei giorni in cui è uscita sulla stampa la notizia della chiusura dell’edicola.