Lo sapevi che il Varesotto ha visto numerosi pontefici?

Il Varesotto, spesso percepito come periferico rispetto ai grandi centri della cristianità, ha avuto un ruolo tutt’altro che marginale nella storia della Chiesa. Tra presenze dirette sul territorio, origini familiari e legami dinastici, sono almeno cinque i Papi che possono essere ricondotti, in modo diverso, a queste terre.

Il caso più evidente è quello di Gregorio XIV, al secolo Niccolò Sfondrati. Nato a Somma Lombardo nel 1535, in una famiglia di antica nobiltà lombarda legata ai Visconti, fu eletto papa l’8 dicembre 1590. Prima del pontificato, ebbe un ruolo di primo piano nel Concilio di Trento, partecipando attivamente a tutte le sessioni tra il 1561 e il 1563. Uomo di rigorosa spiritualità e di salute fragile, il suo breve pontificato (morì infatti il 16 ottobre 1591) fu segnato da un atto di forte impatto politico e religioso: la scomunica di Enrico IV di Francia, già comminata dal suo predecessore Sisto V, ma con la differenza che questo pontefice si schierò nettamente dalla parte del Re di Spagna Filippo II.

Un altro legame significativo con il territorio varesino riguarda Pio IV, nato Giovanni Angelo Medici di Marignano. La sua famiglia acquisì nel 1543 il castello di Frascarolo a Induno, avviandone una profonda trasformazione in residenza rinascimentale. Pio IV fu il papa che portò a compimento il Concilio di Trento e che nominò cardinale e arcivescovo di Milano il nipote San Carlo Borromeo, figura decisiva per la riforma della Chiesa ambrosiana e che ebbe infinite influenze sul territorio del varesotto.

Meno noto, ma documentato dalla tradizione locale, è il passaggio a Varese di Clemente XIV, al secolo Gian Vincenzo Antonio Ganganelli. Alcune fonti ricordano un suo soggiorno presso il convento di San Francesco a Biumo Superiore, segno di come anche Varese fosse inserita nei percorsi di formazione e ritiro del clero di alto livello nel Settecento.

Accanto a questi legami diretti, vi sono poi quelli di discendenza. La famiglia Castiglioni, originaria dell’omonimo borgo del Varesotto, diede i natali a Celestino IV, Goffredo Castiglioni. Il suo pontificato durò appena diciassette giorni e si concluse senza simboli ufficiali, al punto che alcune cronologie papali ne mettono in dubbio la piena consacrazione. Dalla stessa stirpe proveniva anche Pio VIII, Francesco Saverio Castiglioni, papa dal 1829 al 1830, noto per il rifiuto di giurare fedeltà a Napoleone e per una morte avvolta da sospetti mai chiariti.
In questo conteggio non si annoverano poi le visite al Sacro Monte di Varese di Paolo VI e di Giovanni Paolo II. Il contributo del Varesotto alla storia della Chiesa emerge così in modo lieve ma documentato, attraverso uomini che hanno operato in momenti cruciali della vita ecclesiastica europea.