La libertà in punta di penna. L’epopea di Giovanni Bagaini nel libro di Marco Tavazzi

di Silvia Larizza

Là dove un tempo scorrevano immagini, oggi tornano a vivere parole capaci di evocare memoria, identità e visioni. La libertà non ha prezzo. Giovanni Bagaini e la «Cronaca Prealpina» è il libro di Marco Tavazzi che racconta il giornalismo locale attraverso la figura del Bagaini della Cronaca Prealpina, simbolo di un’informazione libera, radicata nel territorio e guidata da passione e indipendenza.

L’ex Cinema Vittoria in via Bagaini 10 riapre le sue porte il 20 marzo alle ore 18.00  con l’appuntamento di ALOUD 2026, ospitando la presentazione del libro di Marco Tavazzi: non un semplice incontro letterario, ma un’esperienza intensa, capace di intrecciare emozione e racconto.

Alla vigilia della Giornata Mondiale della Poesia e in concomitanza con le Giornate FAI, questo luogo simbolico di Varese si riscopre spazio vivo e pulsante. Grazie alla collaborazione tra Kyklos e Lavori in Corso, partner di abrigliasciolta. Al centro dell’inaugurazione, il lavoro di Marco Tavazzi, che attraverso il suo studio sul giornalismo riporta alla luce una vicenda profondamente radicata nel territorio. La rievocazione della figura del Bagaini della Cronaca Prealpina, proposta in anteprima assoluta, diventa così un ponte tra passato e presente, tra ricerca e narrazione, tra carta stampata e rappresentazione scenica.

A dare ulteriore forza al racconto saranno anche le voci di Fausto Bonoldi e Luigi Manco, colleghi e interpreti di una stagione significativa del giornalismo locale, che affiancheranno l’autore in un dialogo vivo, tra memoria professionale e testimonianza diretta.


Un appuntamento che è insieme riscoperta e omaggio, capace di restituire al pubblico non solo un libro, ma un frammento di storia condivisa.

Al centro c’è la ricostruzione di una stagione del giornalismo varesino fatta di cronaca quotidiana, presenza sul territorio e forte senso di indipendenza. Tavazzi approfondisce il lavoro del cronista, il suo ruolo nella comunità e il valore – spesso poco visibile – di chi raccoglie, verifica e restituisce le notizie.

La figura del Bagaini diventa così emblematica: non solo un giornalista, ma un testimone diretto della realtà, capace di raccontare fatti, persone e cambiamenti sociali con uno sguardo attento e radicato nel territorio

Non è quindi solo un saggio sul giornalismo, ma anche un racconto di comunità: parla di Varese, delle sue storie, dei suoi protagonisti e di un modo di fare informazione basato su passione, rigore e soprattutto libertà.