di Fausto Bonoldi
Costruita nel XII secolo nei boschi a monte dell’abitato di Brenta, in un parco naturale, la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, comunemente chiamata San Quirico, è stata più volte rimaneggiata nel corso dei secoli, come pure il campanile romanico, eretto nel XIII secolo e ristrutturato per l’ultima volta nel 1759. La torre campanaria di quattro piani è decorata con varie monofore e bifore. Le modifiche non hanno però compromesso la struttura originaria dell’edificio romanico, caratterizzato dalla facciata a capanna, se si esclude la costruzione della sacrestia tra il 1702 e il 1713.

All’alba del Terzo Millennio, un restauro conservativo ha restituito a San Quirico l’antico splendore. Un dipinto dietro l’altare raffigura il piccolo Quirico e la madre Giulitta che subirono il martirio a Tarso durante le persecuzioni di Diocleziano.
La chiesa, che sorge nei pressi del cimitero di Brenta, è molto amata dalla comunità locale, che festeggia solennemente ogni anno, l’8 di settembre, la Festa della Madonna di San Quirico o Madonna di Brenta. La festa, celebrata per la prima volta nel 1757 e che aveva all’inizio cadenza cinquantennale, è divenuta l’evento più importante dell’anno nel comune della Valcuvia. Alla tradizionale processione con la statua della Vergine si sono aggiunti molteplici appuntamenti come concerti, gare sportive e il Palio della rosa.
