Il Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore

di Francesca Nicolò

Oggi vorrei raccontare di una perla architettonica e culturale che, da buona venegonese, non si può non conoscere ed apprezzare. Un monumento che è parte della storia di una cittadina e di una diocesi. Troppo spesso abbandonato all’abitudine e a quel dato per scontato che uccide la memoria e la devozione. Perché questo luogo trascende tutto, in quanto parte del cuore di chi è cresciuto sotto la sua ombra quasi fraterna e ne attraversato cortili e boschi attigui. 

Il Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore, inaugurato nel 1935 per volontà del Cardinale Schuster, rappresenta uno dei principali centri di formazione per i preti dell’Arcidiocesi di Milano. Punto nevralgico di grande importanza e fama. 

Situato su una collina verdeggiante, esso si presenta come un imponente complesso neoclassico con una torre alta oltre 60 metri, una vasta biblioteca, il Museo di Storia Naturale “Antonio Stoppani” e la Basilica. 

La prima pietra venne posata quasi cento anni fa, esattamente il 6 febbraio 1928 dall’arcivescovo Tosi, con l’intento di creare un luogo di raccoglimento lontano dal frastuono cittadino ma comunque facilmente raggiungibile dai principali centri cittadini. 

Esso venne ufficialmente aperto il 12 maggio 1935, dopo oltre setti anni di lavori. 

Il complesso si estende su una vastissima area ed è contraddistinto da uno stile severo e monumentale, con ampi cortili e una basilica dedicata al Signore Gesù, Sapienza del Padre.

Dal 2013 è l’unica sede per la formazione dei seminaristi dell’arcidiocesi ambrosiana. 

Ma non solo. Il Seminario rappresenta un vero fulcro di arte, cultura e scienza. 

La torre, alta 64 metri, per quasi cinquant’anni, è stata sede dell’osservatorio di Fisica Terrestre (meteorologia, sismologia).

All’interno è presente anche un ricco museo di storia naturale (il Museo Stoppani) che custodisce, tra le altre cose, un coccodrillo del Nilo e molte altre specie rarissime di animali e fossili. 

Il seminario vanta una biblioteca dal valore inestimabile. Essa ospita un patrimonio librario di oltre 140.000 volumi e manoscritti antichi, che raccoglie volumi, vicende ed aneddoti legati al territorio. Uno scrigno di storia locale a cui hanno attinto ed attingono diversi e noti studiosi. 

Il complesso copre una superficie enorme, spesso paragonata a decine di volte quella di San Siro. È circondato dal Parco Pineta e offre un ambiente silenzioso, ideale per la preghiera e la riflessione, aperto a visite e preghiera ma anche a passeggiate rilassanti per i visitatori. 

Come è possibile ed ovvio intuire, ogni visitatore deve mantenere contegno e educazione in quanto si tratta di un luogo di studio e preghiera. 

È innegabile il fascino che esso esercita: un gigante silenzioso, che sbuca dal verde delle colline maestoso ed imponente. La sua mole ne fa scaturire una voglia di conoscerne di più e di addentrarsi in un labirinto di corridoi, stanze e cortili tutte da scoprire. 

Il Seminario è come un custode che veglia sul paese, raccontando nel suo silenzio di storia e cultura senza fine. Un luogo dove trovare pace non solo nella fede ma anche nello spirito.