Il patrimonio storico-artistico che ci rende un modello

di Andrés Garofalo

La provincia di Varese è, da sempre, un territorio ricco di storia e di persone, ma cosa ci definisce come modello nel mondo? La nostra usuale tendenza a sminuire dove viviamo ci fa spesso dimenticare che noi, invece, siamo stati protagonisti e che tutt’ora conserviamo un patrimonio inestimabile. La sua eventuale distruzione ci danneggerebbe in maniera considerevole, in quanto non saremmo più in grado di definirci come popolo.
Vediamo, quindi, nel dettaglio a cosa mi riferisco e perché sono davvero così importanti per la nostra identità. Oggi, Scrigni Locali vi porta in un viaggio campanilista attraverso i siti archeologici di Castelseprio e la città storica di Castiglione Olona, il modello alla base di tanti borghi italiani ed europei.
Partiamo proprio da un vecchio amico di questa rassegna, il borgo di Castiglione. Oggi, tuttavia, non parleremo del suo valore turistico, bensì della sua condizione di “Città Ideale”, la quale l’ha portato a essere un modello unico al mondo per l’edificazione di tanti altri piccoli borghi che assomigliano a Castiglione proprio perché quest’ultimo ne è precursore.

VareseDoYouBike, in occasione della 46ª edizione del BIT, ha dedicato una grande parte del suo stand alla promozione della città, sottolineando l’importanza cruciale che il piccolo borgo ha per l’identità dei varesotti. Altro tassello chiave per scrivere la nostra storia è il Parco Archeologico di Castelseprio. Fu negli anni Cinquanta del Novecento, sulla scia della riscoperta della chiesetta di Santa Maria foris portas nel 1944 e dei risultati ottenuti dal disboscamento dell’area delle chiese all’interno del castrum, insieme ai saggi di scavo condotti sulla sua superficie, che venne istituito il Parco Archeologico di Castel Seprio.
Il parco conserva i resti del castrum, ovvero dell’antico insediamento fortificato, e del borgo dell’antica Sibrium, oltre a significative testimonianze religiose di età paleocristiana, longobarda e medievale.


Le prime tracce di frequentazione del sito risalgono alla tarda età del Bronzo e alla prima età del Ferro, ma il suo ruolo divenne particolarmente rilevante in epoca tardoromana: la posizione strategica consentiva infatti di controllare la via proveniente dal Canton Ticino e di collegare l’area transalpina con la fertile pianura dell’Italia settentrionale. Essere a conoscenza di queste informazioni ci fa davvero capire come il nostro territorio, da sempre, sia stato al centro di tratte commerciali importanti e rilevanti. Ciò ci unisce come popolo e ci definisce come società. Grazie a siti come questo, possiamo tornare agli albori della storia e capire davvero cosa ci rende unici al mondo.

Durante il periodo longobardo e carolingio, Castel Seprio si consolidò come centro di notevole importanza, fino alla distruzione operata dai Visconti nel 1287. All’interno del parco è visitabile anche l’Antiquarium, situato nell’ex conventino di San Giovanni, che conserva affreschi rinascimentali nell’abside della chiesa conventuale ed espone reperti capaci di raccontare la storia e la vita quotidiana del sito dalla pre-protostoria fino al XVI secolo.


Oggi, con questo articolo, avete potuto definitivamente capire che il mio campanilismo va oltre l’attaccamento al territorio, ma è un vero e proprio senso di appartenenza. Vi invito, nel caso in cui non vi foste riconosciuti in tutto ciò, a provare, anche solo una volta, a sperimentare quanto detto.