Infrastrutture smart e design saranno i protagonisti del convegno che il Salone Estense ospiterà il 29 gennaio 2026
di Jenny Santi
Il 29 gennaio Varese ospiterà una delle tappe di Lombardia=Design, il ciclo di incontri promosso da ADI Lombardia (Associazione per il Disegno Industriale) per promuovere e rafforzare la cultura del design come leva strategica per lo sviluppo dei territori.
Dopo il successo delle prime quattro tappe a Meda, Lecco, Bergamo e Cremona, la nostra città ospiterà il quinto appuntamento dedicato ad un tema cruciale per il futuro delle città: “Infrastrutture smart per un futuro sostenibile. Progetti e soluzioni per la Urban Mobility del futuro”.
Sarà un’occasione unica per ricercatori, imprese ma anche cittadini curiosi di sapere come potrà essere il futuro della propria città e come il design possa divenire una leva capace di trasformare la complessità tecnologica in soluzioni semplici, umane e sostenibili.
Nel corso degli incontri precedenti Lombardia=Design ha messo a confronto mondi produttivi e filiere strategiche molto diverse tra loro – dall’arredo alla sanità digitale, dai tessuti innovativi all’agrozootecnia – dimostrando come il design sia un fattore trasversale capace di generare valore, innovazione e identità territoriale. A Varese, il focus si sposterà su uno degli ambiti più complessi e urgenti del nostro tempo: la mobilità urbana sostenibile.
Le infrastrutture “smart” rappresentano oggi la vera spina dorsale delle città del futuro: sistemi capaci di integrare tecnologie digitali, efficienza energetica e qualità progettuale, che riducono l’impatto ambientale e migliorano concretamente la vita dei cittadini. In questo scenario si inserisce il paradigma del Mobility as a Service (MaaS), che trasforma il trasporto in un servizio fluido, personalizzabile e accessibile attraverso un’unica piattaforma. È qui che il design assume un ruolo determinante: rendere intuitiva l’interazione tra utenti e sistemi complessi, semplificando l’accesso a servizi integrati e multimodali.
Il convegno porrà attenzione alla mobilità dolce, potenziata da piste ciclabili intelligenti, sensori e infrastrutture capaci di ottimizzare i flussi e promuovere stili di vita a basse emissioni. Ampio spazio verrà dato anche alla logistica urbana, destinata a trasformarsi profondamente: il trasporto delle merci dell’ultimo miglio guarda sempre più al cielo, grazie all’impiego di droni che promettono di ridurre il numero di veicoli in circolazione, l’inquinamento atmosferico e quello acustico.
Elemento di assoluto rilievo del convegno di Varese sarà quindi il tema della Advanced Air Mobility, rappresentata dal progetto del Vertiporto di Varese, un hub d’avanguardia pensato per gli air taxi elettrici (eVTOL): una infrastruttura innovativa che non solo collegherà rapidamente Varese a Malpensa e Milano, ma che si propone come polo intermodale ecosostenibile, integrato nel tessuto urbano e nel sistema di mobilità esistente.
«Abbiamo voluto dedicare particolare attenzione a una filiera strategica per la sostenibilità ambientale e la riduzione dell’inquinamento», ha sottolineato Giorgio Caporaso, vicepresidente di ADI Lombardia ed ideatore del convegno, «capace di contribuire concretamente alla trasformazione dei modelli di mobilità urbana e territoriale, non solo in Lombardia ma anche su scala nazionale». I sistemi di mobilità, infatti, incidono direttamente sulla qualità della vita, sul rapporto con i luoghi e sui processi di rigenerazione urbana, diventando un elemento identitario per ogni territorio.
Il convegno, che si terrà alle ore 17 presso il Salone Estense di Varese, sarà introdotto dai saluti istituzionali dei rappresentanti di ADI, dal Presidente Attilio Fontana e dalle istituzioni locali, degli ordini professionali e del sistema economico e produttivo.
Le due sessioni tematiche – Smart Mobility e Urban Air Mobility – vedranno il contributo di esperti, progettisti e rappresentanti di aziende e cluster tecnologici, in un dialogo aperto tra ricerca, industria e progettazione.
Le conclusioni saranno affidate a Francesco Zurlo, preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano, a conferma del ruolo centrale della cultura del progetto nella costruzione di città più vivibili, resilienti e pronte alle sfide climatiche del futuro.
