di Andrés Garofalo
Avete presente quando credete fermamente in qualcosa e vi attrezzate con più forze possibili per raggiungere l’obiettivo? Oggi, in Scrigni Locali, vi parlerò di Castiglione Olona, la città che lotta e non si arrende.
Sono numerosi i progetti che il Comune e la Pro Loco mettono in atto durante l’anno per tenere il borgo rinascimentale vivo come agli albori. Castiglione è il tipico posto che diventa turistico solo nelle grandi occasioni: la “Fiera del Cardinale”, in programma ogni prima domenica del mese, “Tra Arte e Degustazione”, per enogastronomia e musica e il Palio storico con centinaia di figuranti pronti a sfidare il caldo del mese di luglio, sono alcune delle proposte che Castiglione mette in marcia per mantenere vivo in suo nome.
Di fatto, nel resto dell’anno, il centro storico, isolato rispetto la vita del paese, rimane spesso spopolato e poco valorizzato. Il turismo, nel luogo che il Cardinal Branda Castiglioni ha fatto diventare borgo rinascimentale perfetto, è spesso assente e si limita, come detto, alle iniziative citate pocanzi.
Vi propongo, quindi, delle attività da fare a Castiglione.
Prima di tutto, indipendentemente da che arriviate di mattina o di pomeriggio, tappa obbligatoria è la pasticceria Pastori. Dopo un cappuccino caldo e una pasta deliziosa riprendete l’automobile e vi dirigete verso il Castello di Monteruzzo, nel tragitto troverete ottimi e pratici parcheggi dove lasciare l’auto.
Approfitto per fare un’appello alle Autolinee Varesine, poiché la domenica, il bus che collega Varese a Castiglione non è in servizio, danneggiando così tutti coloro che non possiedono un’autovettura. Esiste una stazione, ma Castiglione la condivide con Venegono Superiore, così da renderne scomodo il raggiungimento. Infatti, per arrivare il Castello, dalla stazione, si dovranno percorrere circa 2,3km e più di 35min di cammino sulla Provinciale senza marciapiedi.
Ma, riprendiamo la nostra gita: una volta giunti alla fortezza, potrete entrare nel parco ed ammirare la vista del borgo antico (foto vista da Monteruzzo), con il suo simbolo più importante, la Collegiata. A questo punto non potrete fare a meno di incamminarvi e percorrere la discesa che vi conduce alla porta di accesso. Faccio presente che, nel caso in cui fosse presente qualcuno con difficoltà motorie, per evitare salite e discese (tranne per la Collegiata) è possibile parcheggiare in un posteggio dinanzi la Spica, in via XXIV maggio. Da lì l’accesso al borgo è diretto e senza dislivelli da affrontare.
Una volta raggiunta la porta principale, verrete accolti da un’inserzione che attesta l’appartenenza della città alla Provincia di Varese (foto Porta Castiglione), poi vi immergerete in una dimensione completamente diversa: dal 2026 al primo rinascimento. Castiglione vi abbraccia con la sua bellezza e autenticità, le vie minuziosamente curate e fedeli alla pianta originale vi conducono nel cuore del borgo, dove sorge il Palazzo Branda Castiglioni. Altresì museo, il Palazzo Branda (foto Palazzo Branda) sorge dove le strade si incontrano e, insieme, si avviano verso la Collegiata (foto piazza). Una volta giunti nel punto più alto di Castiglione Olona, è d’obbligo la visita sia alla chiesa che al battistero i quali custodiscono tesori come gli affreschi di Masolino da Panicale. Prima di scendere, rimarrete ammaliati dal Museo della Collegiata uno dei museo più importanti sia della Provincia di Varese sia della Lombardia. Una volta percorsa la discesa, una bella passeggiata nel borgo e un’ultima visita al MAP, il Museo d’Arte Plastica che, ogni mese, ospita svariati studenti in gita scolastica.
Castiglione Olona è perciò un tesoro che non si limita alle sagre o agli eventi organizzati, bensì custodisce tesori a disposizione della popolazione che non aspettano altro che trasmettere la cultura di un’epoca a noi molto lontana.





