Flavio Vanetti racconta i dietro le quinte dei grandi eventi sportivi

Rimanere incantati quando si partecipa ai salotti di Mauro della Porta Raffo è cosa quasi scontata: la cultura, l’esposizione e il carisma che lo accompagnano sono uniche e straordinarie. Una conoscenza, la sua, che travalica confini e si rende di tutti e alla portata di tutti. Nulla di ciò che egli sa viene taciuto, ma condiviso, approfondito e diviene oggetto di confronto con il pubblico che lo ascolta.

Non è inusuale chiedergli anche le cose più scontate; in fondo, come spesso si dice a Varese: “se Mauro dice che qualcosa è vero, lo sarà di certo”. Eppure il “vate della conoscenza” trova sempre qualcosa in più per stupire i suoi innumerevoli spettatori presenti ai diversi incontri letterari: e sabato mattina è successa una vera e propria magia. Di quelle che tiene incollati a radio e televisione milioni di italiani, facendoli perdere il sonno in attesa di un esito incerto ma pieno di speranza.

In un sabato di inizio aprile, con un timido sole che accarezzava le strade ed i giardini, presso l’associazione nazionale Carabinieri di Varese, sono stati approfonditi lo sport e i suoi ricchissimi aneddoti, raccontati attraverso uno dei suoi più incredibili protagonisti. 

Grazie ad un lavoro sinergico ed amicale dell’associazione di via Romagnosi e de La Varese Nascosta, è stato creato un meraviglioso ed unico evento letterario.

Flavio Vanetti, penna varesina nota del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport, testimone di grandiosi eventi sportivi e presenza fissa alle Olimpiadi svoltesi nei diversi angoli del pianeta, ha dialogato con Mauro della Porta Raffo raccontandosi e svelando quei dietro le quinte sconosciuti ai più. 

Approfondendo quella parte nascosta di un lavoro frenetico che va sempre più evolvendosi con la tecnologia ma ancora così profondamente ancorato alla sorpresa di un traguardo e alla trepida attesa della gara. Tantissimi gli atleti da lui intervistati, di cui il giornalista conserva prezioso ricordo e interessanti curiosità, rivelando un lato infinitamente umano di personaggi spesso all’apparenza lontani dal quotidiano. 

Quasi esilaranti le avventure raccontate su un grande campione di sci, molto noto, e le tante avventure vissute in prima persona, sempre sul filo di quell’attimo fuggente da cogliere di cui lo sport è emblema per eccellenza. 

In fondo, le vincite non si misurano in manciate di secondi?

Un giornalista, partecipe di quella storia sportiva unica del nostro paese di cui ne custodisce memoria, anche con una certa emozione. 

Ascoltare da personaggi come lui è sempre un grande privilegio perché maestri di un lavoro non sempre facile eppure tanto infinitamente straordinario ed affascinante. 

Parte attiva di un sistema atto a rendere notizie le vittorie quasi in tempo reale, con tutte le informazioni e i particolari del caso approfondite in modo scrupoloso e meticoloso (frutto di notti insonni e ore di revisione). 

Una mattinata davvero interessante ed unica, dove il pubblico numeroso ha avuto modo di immergersi in un mondo che da sempre affascina e incuriosisce direttamente dalla voce di uno dei protagonisti più attivi sul campo. 

Uno di quegli eventi da custodire e ricordare per amore della conoscenza e della passione che non muove solo atleti ma anche scrittori e giornalisti.