Finale Premio Gianni Rodari: scuole e creatività per la pace

È entrato nella sua fase conclusiva il Varese Premio Gianni Rodari”, il concorso promosso dal comitato “Varese per Rodari” che negli ultimi mesi ha coinvolto scuole, docenti e centinaia di alunne e alunni del territorio in un articolato percorso dedicato alla creatività e alla fantasia. L’iniziativa, già in corso dall’anno scolastico 2025/2026, si avvia ora verso la premiazione finale, in programma mercoledì 29 aprile 2026 dalle ore 10 alle 12 al Cinema Teatro Nuovo di Varese.

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare l’eredità educativa e culturale di Gianni Rodari, figura profondamente legata al territorio varesino, e di stimolare nei più giovani la capacità di raccontare il mondo attraverso linguaggi creativi. Il concorso è pensato principalmente per le scuole primarie e per i bambini, con l’intento di far conoscere l’autore, il suo pensiero pedagogico e il suo patrimonio di poesie, racconti e letture che da sempre stimolano creatività, fantasia e pensiero critico.

Due le sezioni previste: quella degli albi illustrati, rivolta alle classi dalla prima alla terza, e quella dedicata a fiabe, filastrocche, racconti e graphic novel per le classi quarte e quinte. Tutti i lavori sono stati sviluppati attorno a un tema centrale, scelto per questa prima edizione: la pace, interpretata dai bambini attraverso storie, immagini e narrazioni capaci di riflettere il loro sguardo sul presente.

A promuovere il concorso è il comitato “Varese per Rodari”, realtà costituita nel 2025 e composta da rappresentanti del mondo culturale, scolastico e istituzionale, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale capace di valorizzare la figura dello scrittore e il suo approccio educativo. Il progetto si è infatti sviluppato fin dall’inizio come un’iniziativa diffusa, sostenuta da scuole, enti locali e associazioni.

All’interno del concorso è prevista anche una specifica sezione dedicata all’azione “I giovani per il territorio e il territorio per i giovani”, rivolta in particolare agli studenti degli indirizzi socio-sanitari coinvolti nel progetto. In questo ambito, l’idea è quella di portare la figura e le letture di Rodari all’interno delle RSA, coinvolgendo gli ospiti in momenti di lettura condivisa, dialogo e rielaborazione creativa.

Gli studenti, insieme agli anziani, possono così sperimentare percorsi di narrazione e memoria, dando vita a testi, racconti, brevi video o manufatti, frutto di un lavoro intergenerazionale che unisce educazione, cura, territorio e cultura. Un’esperienza che valorizza il ruolo dei giovani come mediatori culturali e relazionali e che riconosce agli ospiti delle RSA un ruolo attivo di partecipazione, creatività e trasmissione di vissuti. Ad oggi hanno già aderito all’iniziativa le scuole di Gavirate, Varese e Busto Arsizio, a conferma della rilevanza educativa e territoriale del progetto.

Accanto al concorso, si è sviluppato un ricco calendario di eventi collaterali che ha accompagnato il percorso verso la finale, coinvolgendo non solo gli studenti ma anche un pubblico più ampio. In diverse località della provincia si sono svolti seminari per docenti, spettacoli teatrali, laboratori e incontri di approfondimento dedicati alla figura e al pensiero di Rodari.

Tra gli appuntamenti, il seminario formativo per insegnanti tenutosi a Varese il 21 marzo, dedicato alla “Grammatica della fantasia” e alle sue applicazioni didattiche, e una serie di spettacoli e laboratori teatrali rivolti alle scuole primarie, come “Giovannino Perdigiorno” e “Il Favoloso Gianni”, capaci di unire narrazione, gioco e partecipazione. Non sono mancati momenti di riflessione e memoria, come l’incontro del 15 aprile a Gavirate, che ha raccolto testimonianze, aneddoti e ricordi di chi ha conosciuto personalmente Rodari, restituendone anche l’impegno civile oltre che letterario.

Il programma ha coinvolto numerosi comuni, da Sesto Calende a Busto Arsizio, da Malnate a Luvinate, confermando la dimensione diffusa del progetto, pensato per raggiungere pubblici diversi: bambini, famiglie, insegnanti e cittadini. Le iniziative hanno spaziato dalla lettura animata agli spettacoli, fino a incontri culturali e interviste pubbliche, contribuendo a mantenere viva l’attenzione attorno al concorso e alla figura dello scrittore.

La premiazione del 29 aprile rappresenterà il momento conclusivo di questo percorso: saranno presenti due rappresentanti per ciascuna delle 144 classi partecipanti, mentre gli altri studenti seguiranno l’evento in streaming dalle scuole. La cerimonia sarà arricchita dalla partecipazione di ospiti e momenti di animazione, pensati per mantenere uno spirito coerente con l’opera di Rodari, fatto di gioco, leggerezza e coinvolgimento.

Il progetto proseguirà anche oltre la premiazione con ulteriori momenti di restituzione e condivisione, tra cui la festa finale prevista il 16 maggio 2026 a Sangiano, occasione per esporre i lavori realizzati e celebrare il percorso insieme alla comunità.

Più che un semplice concorso, il “Varese Premio Gianni Rodari”, pur alla sua prima edizione, si è già affermato come un’esperienza educativa e culturale di grande partecipazione, capace di coinvolgere scuole, famiglie, insegnanti, studenti e anziani in un percorso condiviso tra generazioni diverse. La forte adesione del territorio e delle 144 classi partecipanti conferma quanto il pensiero di Rodari continui a essere attuale e necessario: la sua idea di scuola, di creatività e di educazione alla pace resta oggi un punto di riferimento prezioso, capace di unire comunità, valorizzare il dialogo e restituire centralità alla fantasia come strumento di crescita e consapevolezza.