Dai manoscritti agli incunaboli e alle cinquecentine: la ricchezza della biblioteca del Seminario di Venegono

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di Francesca Nicolò

Il Seminario di Venegono Inferiore non è solo un luogo di interesse religioso: rappresenta una preziosa ed inestimabile fucina di storia e cultura.
Al suo interno sono custoditi volumi, testimonianze e persino un museo di storia naturale, non sempre visitabili al pubblico.
In occasione del 1° maggio l’immensa struttura ha aperto le porte per un giorno di festa e condivisione. Le stanze, i cortili, le aule e la stessa biblioteca si sono riempite di persone curiose ed affascinate dalla scoperta.
Dalle ore 10.30 con la S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, è stata anche inaugurata la mostra: 80° Fiaccolina + Sagrada Familia.
Diversi gli stand gastronomici presenti, e sono stati allestiti anche vari tornei come quello di calcio e di pallavolo.
Tra le peculiarità della giornata la possibilità di conoscere i seminaristi e quella di visitare la suggestiva biblioteca.
La Biblioteca “Cardinale Carlo Maria Martini” del Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore è una delle più importanti e rinomate biblioteche ecclesiastiche della Lombardia.
Una storia strettamente legata a quella del Seminario della Diocesi di Milano, fondato da San Carlo Borromeo nel 1564 per attuare le riforme del Concilio di Trento.
Essa nacque con l’apertura del Seminario di Venegono, inaugurato nel 1935, e fu occasione per raccogliere i volumi delle biblioteche dei seminari di Milano (in Corso Venezia) e di Monza in un unico fondo librario organico.
Oggi la biblioteca custodisce oltre 140.000 volumi tra testi moderni, fondi antichi e manoscritti. È una struttura di grande valore storico, teologico e culturale, destinata non solo ai seminaristi ma anche a studiosi e ricercatori.
Nel 2018 è stata intitolata al Cardinale Carlo Maria Martini, che regalò personalmente più di 20.000 volumi alla fine del suo mandato come arcivescovo di Milano; un gesto significativo e conferì alla stessa struttura un valore ed un’importanza significativa.
Altre donazioni importanti provengono dal Cardinale Giovanni Colombo, dal Cardinale Andrea Carlo Ferrari e dallo stesso Papa Pio XI (Achille Ratti), a cui il Seminario è dedicato.
In occasione proprio dell’evento è stato possibile visionare gli incunaboli e le cinquecentine raccolti nel corso degli anni e normalmente non esposti al pubblico.
Una visita guidata immersiva ed affascinante in un mondo non solo di fede, ma di storia e cultura. Diversi i volumi esposti; da diverse Bibbie fino all Orlando furioso.
Tra i libri più antichi, la biblioteca conserva opere provenienti dal nucleo originario di fine Cinquecento e Seicento, appartenenti alle prime raccolte del Seminario di Milano.
Vi si trovano antichi testi liturgici, opere di teologia morale e dogmatica, volumi di filosofia e letteratura religiosa, insieme ad alcuni manoscritti e incunaboli (cioè libri stampati prima del 1501), frutto delle donazioni ricevute nei secoli.
Questi fondi testimoniano l’evoluzione della cultura religiosa ambrosiana dal periodo post-tridentino fino all’età contemporanea.
Patrimonio unico per la storia della Chiesa ambrosiana, un centro vivo di conoscenza e spiritualità, nel quale passato e presente convivono in oltre quattro secoli di cultura teologica e umanistica.