di Andrés Garofalo
Dopo la pausa natalizia, Scrigni Locali torna e raggiunge il Parco della Bevera.
Andiamo alla scoperta di una delle poche opere romaniche della provincia di Varese: la Chiesa di Santa Maria in Campagna di Cantello.
Arricchita da dipinti quattro-cinquecenteschi, la chiesa romanica sorge tra la campagna di Ligurno da quasi cinquecento anni. Vi sono, infatti, numerose testimonianze conservate presso l’Archivio della Curia Arcivescovile di Milano, che permettono di risalire a momenti storici ben precisi e a dettagliati appunti sulla conformazione del tempio.
Nel corso dei secoli non sono mancati interventi architettonici di restauro che hanno visto la chiesa mutare d’aspetto.
Un placito dell’844 d.C. testimonia che già allora, in quel loco, era presente un edificio di culto. Il tempio, allora medioevale, è stato poi ingrandito e nel ‘500, per volere di San Carlo Borromeo, modificato applicando nuovi intonaci. Ben 300 anni dopo, nel 1836, l’edificio ha subito ancora dei cambiamenti sino ad arrivare al 1971 quando, con l’ultimo grande intervento, sono stati eliminati gli intonaci e, al termine del ripristino nel 1974, , l’oratorio è tornato ad essere quello originale, con tutte le caratteristiche autentiche dello stile Romanico.
L’elemento che, invece, non è mai stato alterato è l’emblema principale: il campanile. La torre a sei piani è il simbolo centrale non solo della chiesa, ma di tutto il paese. Persino nella Chiesa Parrocchiale è presente un affresco che lo rappresenta.
A questo proposito, sia la Pro Loco sia la pagina dedicata al turismo (@visitcantello) utilizzano il campanile di Santa Maria in Campagna come simbolo nel proprio logo. Possiamo quindi affermare che non si tratta solo di un monumento, bensì di un vero segno di appartenenza.
Per visitare la chiesa esistono diverse modalità. Principalmente durante la Fiera dell’Asparago, che nel 2026 si terrà dal 16 al 25 maggio, sarà possibile accedere all’edificio e usufruire di una visita guidata organizzata dalla Pro Loco. Inoltre, è possibile partecipare a un tour gratuito completo del paese, a cura di Hayk Compagnoni, curatore della pagina “Visit Cantello” (tutti i riferimenti sono disponibili cercando su Instagram o Facebook @visitcantello e contattando direttamente il profilo).
L’edificio sacro è situato presso il cimitero; suggerisco al Comune di prevedere una piccola siepe che divida fisicamente il camposanto dalla chiesa, così da garantire il dovuto rispetto ai defunti durante la visita dei gruppi. In ogni caso, sono previsti ingressi separati e, nelle ore serali, si può ammirare una strepitosa illuminazione che rende il santuario ancora più suggestivo.
Il periodo che consiglio per la visita è la primavera, anche inoltrata, poiché nei giardini antistanti il cimitero sono presenti numerose piante fiorite e il paesaggio risulta particolarmente affascinante.
Per chi non ama la primavera, durante tutto l’anno, al tramonto, i colori tingono il sasso grigio di sfumature arancio-rosse, donando alla chiesa un’atmosfera piacevole e romantica.
Una vista che consiglio è il belvedere situato in via delle Crugnole 3: da lì si gode di una panoramica su tutto il paese e, naturalmente, sul nostro amato Monte Rosa.
Infine, segnalo che, grazie alla presenza del cimitero, sono disponibili ampi parcheggi.




